PETIZIONE AL FINE DI OTTENERE:  

1) CANCELLAZIONE DELLA TABELLA F DEL DECRETO DINI 335/95  

a)      in base al comma 41 dell’art.1 della legge 335 dell’8 agosto 1995, con i criteri fissati dalla tabella F allegata alla legge stessa, vengono operati tagli sostanziali  ed in misura progressiva  (25, 40 o 50 per cento) della pensione di reversibilità di cui gode il coniuge superstite;

b)      la pensione di reversibilità è il risultato di contributi obbligatori versati dal lavoratore nel corso di tutta la sua attività a tutela della propria vecchiaia e della propria famiglia

c)      il comma 41 dell’art.1 della legge 335/1995  ha cancellato i diritti maturati e ha così equiparato la pensione di reversibilità alla pensione sociale e/o  tutte le altre forme di assistenza prive di copertura contributiva, dimenticando che assistenza e previdenza non sono la stessa cosa.

2) ADEGUAMENTO ALL'ART. 19 DELLA LEGGE  BRUNETTA OVVERO ABOLIZIONE CUMULO DEI REDDITI

d)   L’art. 19 della legge 133 del  6/08/2008 ha stabilito che:

a) sono interamente cumulabili con i redditi da lavoro autonomo e dipendente le pensioni dirette di vecchiaia   anticipate liquidate con anzianità contributiva pari o superiori a 40 anni.

b)  sono interamente cumulabili con i redditi da lavoro autonomo e dipendente le pensioni dirette di vecchiaia liquidate a soggetti con età pari o superiore a 65 anni per gli uomini e 60 anni le donne.

3) ELIMINAZIONE DEL TETTO PER LE DETRAZIONI FISCALI PER FIGLI E CONIUGI A CARICO.

e)  La legge 296/2006  prevede che  il figlio convivente con una quota/ pensione di reversibilità superiore  a          €2.840,51 non sia ritenuto fiscalmente a carico. 

 considerato che le norme giuridico/fiscali sopraesposte  violino i  principi fondamentali della Costituzione e in    particolare:

-         l’art. 3 che sancisce l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge,

-         l’art. 29 che riconosce i diritti della famiglia,

-         l’art. 47 che tutela il risparmio in tutte le sue forme.

I  sottoscritti cittadini italiani  CHIEDONO pertanto – per motivi di equità e giustizia contributiva e fiscale e nel rispetto dello spirito dei principi costituzionali richiamati – l’abrogazione del comma 41 dell’art. 1 della legge 335/1995 – l’adeguamento all’art. 19 della legge 133 per coloro che usufruiscono di una pensione diretta ed indiretta – l’annullamento del tetto di € 2.840,51 essendo la pensione il frutto di contributi versati a tutela economica della famiglia – l’annullamento di tutte quelle iniquità fiscali derivate dal cumulo dei redditi.  

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